Messaggio di benvenuto del Dirigente Scolastico per l’a.s. 2026/2027

Il nuovo Dirigente Scolastico, Prof.ssa Mariarosaria Sticco, rivolge una lettera di saluto e augurio a studenti, famiglie, docenti e personale ATA.

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Personale scolastico

Docente
Lettera di saluto della Dirigente Scolastica Prof.ssa Mariarosaria Sticco a tutta la comunità scolastica

Care studentesse, cari studenti,
gentili famiglie,
docenti e personale tutto,

è con autentica emozione che desidero rivolgere a ciascuno di voi il mio saluto e il mio più caloroso augurio per l’inizio di questo nuovo anno scolastico.

Un nuovo anno porta sempre con sé aspettative, progetti, sfide e possibilità. Per chi varca per la prima volta la soglia del Bellisario rappresenta l’inizio di un percorso ancora tutto da scoprire; per chi già appartiene a questa scuola è la prosecuzione di un cammino fatto di esperienze, relazioni, conoscenze e traguardi raggiunti, ma anche di nuovi obiettivi verso cui orientare energie e aspirazioni.

Per me, questo settembre assume un significato ancora più particolare: è l’inizio del mio cammino al Bellisario.

Giungo in questa scuola con la piena consapevolezza della responsabilità che mi è stata affidata e, al tempo stesso, con l’entusiasmo e la disponibilità di chi desidera conoscere, ascoltare e contribuire alla crescita di una comunità scolastica prestigiosa, articolata e ricca di potenzialità.

Sin dai primi incontri ho potuto cogliere la ricchezza di una scuola accogliente e propositiva, animata da elevate professionalità, competenze consolidate e, soprattutto, da una profonda attenzione alla dimensione umana e relazionale.

Essere stata assegnata a una scuola intitolata a Marisa Bellisario riveste per me, inoltre, un significato particolare. La sua figura richiama valori nei quali mi riconosco profondamente: determinazione, competenza, lungimiranza, capacità di innovare e coraggio nell’affrontare le sfide del cambiamento.

Valori che appartengono alla storia e all’identità di questa scuola e che auspico possano continuare a orientare il percorso formativo dei nostri giovani.

La scuola, infatti, non può limitarsi alla trasmissione dei saperi. La sua missione più autentica consiste nel creare le condizioni affinché ciascuno possa scoprire le proprie attitudini, riconoscere e valorizzare i propri talenti, maturare un pensiero critico, affrontare consapevolmente le difficoltà e costruire progressivamente la propria autonomia.

Il nostro compito non è soltanto formare studenti preparati, ma contribuire alla crescita di persone consapevoli, responsabili nelle scelte, libere nel pensiero, aperte al confronto e capaci di partecipare attivamente alla costruzione del bene comune.

È questa, a mio avviso, l’essenza più profonda dell’educare: offrire alle nuove generazioni non soltanto gli strumenti per comprendere il presente, ma anche la capacità e il coraggio di immaginare il futuro e di diventarne protagoniste.

In questo percorso, nessuno può procedere da solo.

Credo profondamente nel valore di una comunità educante, nella quale scuola e famiglia, pur nella distinzione dei ruoli e delle responsabilità, sappiano riconoscersi come parti di un medesimo progetto.

Alle famiglie rivolgo, pertanto, l’invito a costruire con noi una solida alleanza educativa, fondata sull’ascolto, sul dialogo, sulla fiducia reciproca e sul rispetto. Collaborare non significa necessariamente condividere sempre le medesime prospettive; significa sapersi incontrare nel confronto, anche quando le posizioni sono differenti, mantenendo fermo ciò che ci accomuna: il benessere, la formazione e la crescita armoniosa dei nostri ragazzi.

Ai docenti e a tutto il personale scolastico rivolgo il mio ringraziamento per l’impegno, la professionalità e la dedizione con cui, ciascuno nel proprio ruolo, contribuisce quotidianamente alla vita della scuola. Sono convinta che la qualità di un’Istituzione nasca innanzitutto dalla qualità delle persone che la abitano, dalla capacità di condividere competenze e responsabilità e dalla volontà di riconoscersi parte di un progetto comune.

Alle nostre studentesse e ai nostri studenti, cuore e ragione stessa della scuola, desidero rivolgere un invito: abbiate il coraggio di mettervi in gioco.

A chi entra oggi per la prima volta al Bellisario auguro di trovare presto il proprio posto in questa comunità; a chi ne percorre già da tempo i corridoi auguro di continuare il proprio cammino con rinnovata motivazione; a chi si avvia verso la conclusione del percorso scolastico auguro di guardare al futuro con fiducia, consapevolezza e determinazione.

A tutti chiedo di vivere la scuola con curiosità e passione. Interrogatevi, fate domande, coltivate interessi, costruite relazioni autentiche, imparate ad ascoltare e a confrontarvi. Non abbiate timore dell’errore e non permettete che una difficoltà possa definire ciò che siete o limitare ciò che potrete diventare.

La scuola deve essere anche il luogo nel quale imparare a credere nelle proprie possibilità, comprendendo che il talento si coltiva attraverso l’impegno, che i risultati richiedono costanza e che anche una difficoltà, se affrontata con consapevolezza, può trasformarsi in un’importante occasione di crescita.

C’è, poi, una parola alla quale attribuisco un valore particolare e che vorrei diventasse uno dei tratti distintivi del nostro cammino comune: benessere.

Desidero che il Bellisario sia una scuola nella quale stare bene per apprendere meglio, lavorare con serenità e crescere insieme. Una scuola accogliente, inclusiva e rispettosa, capace di coniugare rigore e attenzione alla persona, responsabilità e ascolto, rispetto delle regole e valorizzazione delle differenze.

Una scuola nella quale ogni studente possa sentirsi riconosciuto nella propria unicità, ogni famiglia possa sentirsi accolta e ascoltata e ogni professionista possa vedere valorizzate le proprie competenze.

Una scuola cresce davvero insieme alla propria comunità: quando le competenze individuali diventano patrimonio condiviso, le differenze si trasformano in opportunità di arricchimento, il dialogo alimenta relazioni autentiche e ciascuno, nel rispetto del proprio ruolo, contribuisce responsabilmente alla costruzione del bene comune.

Le radici ci ricordano da dove veniamo; l’educazione ci offre gli strumenti per comprendere chi siamo e per immaginare dove desideriamo andare.

Custodire le radici non significa restare ancorati al passato, ma riconoscere il valore della propria storia per aprirsi con maggiore consapevolezza al futuro. È dall’incontro tra memoria e innovazione, esperienza e cambiamento, identità e nuove prospettive che una comunità trova la forza per evolvere senza smarrire ciò che la rende unica.

Il nostro compito di adulti e di educatori è custodire queste radici e, al contempo, offrire ai nostri giovani orizzonti ampi, affinché possano tracciare con libertà, responsabilità e coraggio la propria strada.

È con questo spirito che desidero iniziare il mio percorso al Bellisario: ascoltando, condividendo, valorizzando le professionalità e costruendo relazioni fondate sulla fiducia e sulla collaborazione, nella convinzione che dirigere una scuola significhi, prima di tutto, assumersi la responsabilità di far crescere una comunità insieme alle persone che ne fanno parte.

A tutti voi — studentesse e studenti, famiglie, docenti e personale scolastico — rivolgo dunque il mio più sincero augurio.

A chi arriva, benvenuto.
A chi continua il proprio percorso, bentornato.
A tutti, l’augurio di sentirsi pienamente parte di questa comunità.

Benvenuti al Bellisario.
Benvenuti in una scuola che educa, accoglie, accompagna e cresce insieme.

Che il nuovo anno scolastico sia per tutti noi un cammino fecondo, animato da impegno, fiducia, responsabilità, dialogo, condivisione e autentico spirito di comunità.

Buon anno scolastico e buon cammino a tutti noi.

La Dirigente Scolastica
Mariarosaria Sticco